Un sistema di intelligenza artificiale per l'audio editing nei video

Il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL) del MIT ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale che riconosce e isola il suono dei singoli strumenti nei video.

Intelligenza artificiale e machine-learning stanno cambiando anche la musica. Il MIT ha sviluppato un sistema di deep-learning in grado di individuare ogni strumento suonato in un video e isolarne lo specifico suono.

Il sistema, chiamato “PixelPlayer”, è stato addestrato su oltre 60 ore di video di musicisti che suonavano diversi strumenti. Con l’addestramento Pixelplayer è stato in grado di identificare i pixel associati alle immagini di ogni specifico strumento e ad estrarre i suoni associati a quei pixel. Il sistema permette così di variare il volume di uno specifico strumento che ci interessa ascoltare e persino di alterarne il suono.

Il sistema di intelligenza artificiale, però, è ancora lontano dall’essere perfetto: al momento può identificare i suoni di oltre 20 strumenti e ha ancora problemi a distinguere quelli che hanno un suono simile (ad es. viola e violino).

Con un ulteriore sviluppo, potrebbe diventare un efficace strumento di editing audio, ad es. per migliorare o ripristinare la qualità di vecchi filmati di concerti. Oppure per modificare l’audio dei singoli strumenti di una colonna sonora con un solo clic sul video. Potrebbe anche essere usato per addestrare robot su come identificare vari suoni ambientali, come quelli prodotti da animali, veicoli ed elettrodomestici.

 

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Siae ha brevettato un sistema contro la falsa programmazione nelle esecuzioni dal vivo.

La Siae ha sviluppato un algoritmo contro la falsa programmazione nei live per garantire il giusto compenso ad autori ed editori.

Si tratta del primo brevetto della storia della Siae, un algoritmo che semplifica il controllo di eventuali irregolarità dei borderò. Il borderò è quel documento che consente di ripartire ad autori ed editori gli incassi derivanti dall’esecuzione pubblica di opere musicali tutelate. Tramite questo innovativo strumento, la Società Italiana Autori ed Editori sarà in grado di “stanare” i brani contenuti nei borderò delle esecuzioni live, ma in realtà mai suonati.

Questo strumento è nato dalla collaborazione tra Siae e Università La Sapienza di Roma nell’ambito del progetto “Programmi Puliti” .  Il sistema brevettato è in grado di effettuare un controllo automatico dei borderò riconsegnati sia in formato digitale (attraverso mioBorderò) sia in formato cartaceo. Sulla base dei risultati ottenuti vengono individuati i locali dove effettuare controlli mirati per accertare eventuali discrepanze tra le opere effettivamente eseguite e quelle dichiarate sui borderò. In sostanza, l’algoritmo calcola le probabilità di irregolarità, creando una classifica del rischio dei borderò in cui potrebbe esserci una falsa programmazione.

Insieme al borderò digitale, questo sistema automatico di monitoraggio semplifica ulteriormente il lavoro di individuazione di eventuali irregolarità. Siae potrà effettuare controlli  più accurati ed efficaci sugli oltre 1,4 milioni di borderò ricevuti ogni anno, con oltre 40 milioni di brani indicati.

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La musica di domani tra blockchain e AI

Blockchain, Intelligenza artificiale, realtà virtuale ed aumentata: sono questi i temi più discussi negli eventi dedicati all’industria musicale.

Dopo il download e lo streaming, l’evoluzione del settore musicale non si arresta e si affida alle tecnologie innovative, come la blockchain. Si parla di questa tecnologia soprattutto in merito alla gestione dei diritti d’autore.

Blockchain è un termine che comprende diverse tecnologie emergenti che utilizzano la crittografia e il calcolo peer-to-peer distribuito per creare applicazioni decentralizzate che archiviano i dati  su un “libro mastro distribuito”.

In pratica è possibile integrare all’interno di una rete di blockchain le informazioni necessarie alla remunerazione di tutte le realtà legate ad un brano. I diversi settori dell’industria discografica stanno già costruendo soluzioni proprie (ad. es database di metadati) che in futuro potrebbero includere automaticamente questo tipo di tecnologia. Questo perchè è possibile integrare in una rete di blockchain tutte le informazioni necessarie per la ripartizione automatica dei diritti.

Un altro settore in forte crescita è quello delle tecnologie VR (Virtual Reality) e AR (Augmented Reality) applicate alla musica. Le tecnologie VR portano il fan in un mondo digitale tridimensionale utilizzando un piccolo auricolare in grado di riprodurre video e audio 3D. I sensori di movimento e altri controlli permettono all’utente di “muoversi” all’interno della proiezione video.

La tecnologia di Augmented Reality (AR) permette di sovrapporre i dati proiettati digitalmente su immagini reali. Ad esempio, è possibile inserire immagini generate al computer su video girati mediante la fotocamera dello smartphone. Alcune app includono la sovrapposizione di testi o immagini di una band nello spazio in cui si trova l’utente e sono finalizzate anche al miglioramento dell’esperienza nei club e nei festival.

In ambito domestico il futuro è l’Intelligenza Artificiale. Esistono già dispositivi in grado di riprodurre musica tramite un comando vocale e domani saranno in grado di cambiare le modalità di fruizione della musica riproducendo ad es. la canzone più adatta al nostro umore.

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