Musica, lo streaming è la maggiore fonte di ricavi

Nel 2017 i ricavi del mercato discografico globale sono aumentati dell’8,1%. In aumento gli incassi dallo streaming.

Musica, lo streaming è la maggiore fonte di ricavi. Secondo i dati pubblicati sul Global Music Report dell’IFPI (International Federation of Phonographic Industry) il 2017 si conferma come il terzo anno consecutivo di crescita del mercato discografico dal 1997, con ricavi totali pari a 17,3 miliardi di dollari. E’ lo streaming a guidare questa crescita diventando per la prima volta la fonte principale di ricavi. Sono 176 milioni gli utenti che hanno utilizzato i servizi streaming a pagamento, contribuendo alla crescita delle vendite musicali del 41,1% su base annuale.

Esso rappresenta il 38,4% di ricavi totali dell’industria discografica, compensando il calo delle vendite fisiche (- 5,4%) e del download (- 20,5%).

In Italia lo streaming rappresenta il 45% delle entrate discografiche e supera di poco i ricavi dalle vendite fisiche, mentre è in calo il download. Tra il 2013 e il 2017 il mercato italiano digitale ha visto una crescita media del 13%.

Resta tuttavia ancora aperta la questione del ‘value gap’ ovvero della disparità tra i ricavi che provengono da alcune piattaforme rispetto a quanto viene corrisposto agli aventi diritto.

Ad es. il divario tra le piattaforme di audio e di video streaming è molto ampio. Gli utenti di audio streaming sono 242 milioni e generano 5 miliardi e 569 milioni di dollari di fatturato mentre gli utenti di video streaming sono 1 miliardo e 300 milioni ma generano soltanto 856 milioni di dollari di fatturato.

Questo a causa delle discontinue applicazioni delle leggi sulla responsabilità online che hanno incoraggiato alcune piattaforme digitali a sostenere che non sono responsabili per la musica resa disponibile al pubblico. Per i maggiori rappresentanti dell’industria discografica mondiale sembra perciò necessario individuare la soluzione giuridica adeguata per risolvere questa discriminazione.

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