Pirateria musicale in calo nel nostro paese: lo sostiene FIMI

Pirateria musicale in calo nel nostro paese: lo sostiene FIMI

Il fenomeno della pirateria musicale in Italia, secondo i dati diffusi da FIMI durante la relazione annuale AGCOM, è in calo.

La pirateria musicale nel nostro paese è in calo. Ad annunciarlo è stata la FIMI in occasione della relazione annuale di AGCOM. Secondo le ricerche di IFPI (Federazione Internazionale dell’Industria Musicale), in Italia la pirateria è scesa dal 39% del 2014 al 20% dell’aprile 2018. I dati diffusi da FIMI dicono che sono stati milioni i file illegali bloccati su decine di piattaforme pirata inibite da AGCOM. Inoltre, la presenza di una vasta offerta legale online, in particolare tramite lo streaming, ha portato ad un incremento degli utilizzatori legali di contenuti musicali.

In particolare, il fenomeno legato ai siti Torrent è sceso del 21,9% solo nell’ultimo anno, l’accesso alle piattaforme cyberlocker è sceso del 14% e il p2p è sceso al minimo storico.

Di contro sono le generazioni più giovani ad essere maggiormente attratte dallo streaming legale. La ricerca sulle abitudini d’ascolto condotta da Ipsos (“Connecing with music”) rivela infatti che la fascia d’età più orientata all’offerta legale di musica è quella che va dai 13 ai 15 anni.

[Fonte]